La legge di Bilancio 2019 ha apportato novità importanti in merito al Credito di Imposta R&S, modulando quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2015 che aveva istituito l’incentivo R&S come credito d’imposta per spese di ricerca e sviluppo riferite al periodo d’imposta 2015-2020.

Aziende con fiscalità italiana, indipendentemente da fatturato, forma giuridica e settore merceologico, hanno l’opportunità di recuperare fino al 50% dei costi sostenuti in ricerca e sviluppo volti a realizzare innovazioni di processo.

La possibilità di poter fruire del beneficio economico è rapida ed avviene in maniera automatica a seguito dell’effettuazione delle spese agevolate.

L’impresa può recuperare il credito direttamente sul versamento di imposte e tasse scontandolo dal modulo F24.

AGEVOLAZIONE

CREDITO DI IMPOSTA PER LE ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO SUGLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NEL PERIODO DI IMPOSTA 2018/2020. La Legge di Bilancio ha apportato importanti novità per le imprese che intendono usufruire del Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo nel 2019. E’ confermata la misura del 50% per specifiche spese sostenute per attività di ricerca industriale, lavori sperimentali, sviluppo precompetitivo, prototipazioni, indirizzate allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi.

Beneficio automatico da utilizzare in compensazione in F24 per spese di personale interno, consulenze, utilizzo di attrezzature e beni di laboratorio, brevetti e acquisizione di conoscenze.

La manovra 2019 rimodula, invece, l’intensità del beneficio in base alla tipologia delle spese ammissibili e riduce l’agevolazione massima concedibile in ciascun periodo d’imposta (10 milioni di euro per ogni periodo d’imposta rispetto ai 20 milioni in vigore fino al 31/12/2018 ).

E’ rimasto invariato il limite minimo delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo. Questo deve essere almeno pari a 30mila euro nell’esercizio per il quale si intende usufruire del credito di imposta.

La manovra definisce gli aspetti formali che le imprese devono rispettare per l’applicazione del credito d’imposta come l’obbligo di specifica certificazione delle spese ai fini del calcolo del beneficio per tutti i soggetti beneficiari. L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta sarà a partire dalla data in cui viene adempiuto l’obbligo di certificazione.

 

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Le attività ammissibili alle agevolazioni sono:

  • Lavori sperimentali o teorici finalizzati principalmente all’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti
  • Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale.
  • Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.
  • Altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.
  • Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

CREDITO DI IMPOSTA

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP, non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, TUIR. E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi ammissibili sono stati sostenuti, è cumulabile con il credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato, previsto dall’art. 24 D.l. 83/2012.

 

JUST CONSULTING offre la sua consulenza per valutare e supportare progetti di ricerca e sviluppo finalizzati al recupero del 50% del costo. In particolare, il nostro team di tecnici esperti del settore può supportare le aziende sia in fase progettuale che attuativa, sia in ambito di mappatura dei processi che di formazione degli addetti e verifica delle integrazioni dei sistemi, predisponendo la documentazione necessaria da allegare alla dichiarazione dei redditi dell’esercizio.