Il CPI, Certificato di prevenzioni incendi, è il documento che certifica la conformità del fabbricato alle norme antincendio.

L’attività di prevenzione incendi fa riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica del 1° agosto 2011, n. 151, DPR 151. Tuttavia, il 2 aprile 2017, è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell’Interno 21/02/2017 che ha aggiornato la normativa antincendio e ha esteso l’obbligo CPI anche ad altri edifici ed attività che prima non dovevano farlo.

Vediamo cos’è il CPI, per chi è obbligatorio e quando si deve rinnovare.

CPI, certificato di prevenzione incendi a Bologna, Modena, Ferrara, Emilia Romagna

Che cos’è il CPI: Certificato di Prevenzione Incendi?

Il CPI, Certificato di Prevenzione Incendi è il documento che certifica la conformità e il possesso dei requisiti di sicurezza antincendio, garantendo il rispetto di quanto stabilito dalla normativa in materia di Prevenzione degli Incendi.

Il CPI viene rilasciato dal comando provinciale dei vigili del fuoco a seguito di un sopralluogo di verifica secondo:

  • rispetto della normativa di prevenzione incendi
  • sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio

Quando è obbligatorio certificato prevenzione incendi?

La normativa chiarisce quali sono i casi in cui il certificato prevenzione incendi è obbligatorio, nello specifico il DPR 151/11 ha semplificato gli adempimenti e previsto procedure differenti in base alla gravità del rischio, identificando un elenco di attività* soggette suddivise in tre categorie (A, B e C) in base a:

  • dimensioni
  • settore
  • esistenza di regole tecniche
  • sicurezza pubblica

*Per attività non sempre si intendono i reali lavori effettuati ma possono essere attività anche determinate caratteristiche come ad es. centrale termica superiore ai 116 kw, gruppo elettrogeno superiore ai 25 kw, deposito di carta e cartone superiore a 5000 kg ecc.

Verifica se la tua azienda può rientrare nell’obbligo del CPI

Scarica l’Allegato 1 del DPR 151/11 “Elenco delle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi”

Chi deve fare il CPI?

Per ognuna delle categorie sotto descritte (A, B o C) gli adempimenti procedurali sono differenti:

CategorieDescrizione AttivitàAdempimenti Procedurali CPI
Categoria Aattività con un limitato livello di complessità normate da regola tecnica (rischio incendio basso)non è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione;
a seguito di sopralluogo il titolare dell’attività può richiedere il rilascio del verbale di visita tecnica;
Categoria Battività presenti in A, ma con un maggiore livello di complessità;
attività sprovviste di regola tecnica, ma con livello di complessità inferiore rispetto alla categoria C;
(rischio incendio medio)
è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione;
a seguito di sopralluogo il titolare dell’attività può richiedere il rilascio del verbale di visita tecnica;
Categoria Cattività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza di una regola tecnica;
(rischio incendio alto)
è obbligatorio chiedere ai VVF la valutazione del progetto;
i VVF effettuano sopralluoghi a campione e rilasciano il CPI;

CPI: durata e scadenza

Il CPI ha una durata quinquennale al termine del quale sarà necessario presentare richiesta di rinnovo conformità antincendio.

Quando deve essere rinnovato il Certificato di Prevenzione Incendi?

Indipendentemente dalla scadenza, il certificato di Prevenzione Incendi deve essere immediatamente rinnovato a seguito di:

  • modifiche strutturali all’edificio o nelle lavorazioni
  • cambio destinazione dei locali
  • variazioni nel tipo e nella quantità di sostanze pericolose depositate nell’edificio
  • cambiano le condizioni di sicurezza dell’edificio, anche se c’è già stato un accertamento da parte dei Vigili del Fuoco

Chi deve richiedere il Certificato di Prevenzione Incendi?

Nelle attività soggette, il Datore di lavoro ha l’obbligo di richiedere il CPI prima di iniziare l’attività lavorativa.

La richiesta del CPI va presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco prima dell’esercizio dell’attività mediante una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Il Comando verificherà la completezza formale dell’istanza e della documentazione, ed entro 60 giorni, procederà ad effettuare il sopralluogo di controllo. In caso di esito positivo, entro 15 giorni dalla visita tecnica verrà rilasciato il CPI intestato al Datore di lavoro. Nel caso in cui venga rilevata una inottemperanza della normativa, scatta la sanzione e, nel peggiore dei casi, la chiusura dell’attività.

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Sanzioni per Aziende non in regola

Se, a seguito del controllo dei vigili del fuoco, si rileva la mancata presentazione di SCIA o di attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio è previsto:

  • arresto fino a 1 anno o ammenda da 258 € a 2.582 € per il titolare che non richieda il rilascio o il rinnovo del certificato di prevenzione incendi (quando si tratta di attività a rischio);
  • reclusione da 3 mesi a 3 anni e multa da 103 € a 516 € per attestazione o dichiarazione di falso, in relazione alla documentazione o alle certificazioni.

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