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Negli ultimi anni, i requisiti richiesti dal mercato nazionale e internazionale per il settore degli imballaggi in generale, e del food packaging in particolare, sono sempre più stringenti. Molte industrie del packaging si sono mosse, o si stanno muovendo, verso la possibilità di offrire soluzioni per un imballaggio sempre più sostenibile, che non intacchi la qualità del prodotto.

Oltre alla necessità di rispettare le norme che l’UE impone alle imprese in materia di packaging, sono molti vantaggi di cui l’azienda può usufruire, sia a dimostrazione valoriale verso i propri clienti, ma anche in termini economici riuscendo ad ottenendo una riduzione del consumo di energia durante la fase di produzione.

Qualità, sicurezza e sostenibilità: vediamo come ottenere un imballaggio sostenibile e di qualità.

Requisititi del food & packaging imposti dall’UE

Per ridurre l’impiego di materie prime e la produzione di rifiuti, la legislazione vigente richiede attività di prevenzione ambientale che riguarda tutta la filiera dell’imballaggio.

In particolare, l’Unione Europea impone agli Stati membri di verificare che gli imballaggi immessi sul mercato rispettino i “requisiti essenziali” previsti dalle norme tecniche pubblicate dal CEN e dalla Commissione Europea.

I requisiti essenziali riguardano:

  • limitare il peso e il volume dell’imballaggio al minimo necessario per garantire il livello di sicurezza, igiene e accettabilità per il consumatore;
  • ridurre al minimo la presenza di sostanze e materiali pericolosi nell’imballaggio o nei suoi componenti;
  • usare un imballaggio riutilizzabile o recuperabile per compostaggio, biodegradazione o per recupero di energia

Le informazioni sulla conformità ambientale dei prodotti devono poi essere trasferite lungo tutta la filiera. Per garantire il rispetto di specifici requisiti dei prodotti di imballaggi: il sistema di rintracciabilità (o catena di custodia) PEFC e quello FSC, fondamentali per la rintracciabilità e marcatura dei prodotti a base di legno e carta provenienti da foreste gestite in modo sostenibile secondo criteri internazionali specifici.

Da leggere: perché le aziende devono diventare sostenibili

Cosa deve fare un’azienda per dimostrare la conformità degli imballaggi alle norme imposte dall’UE?

5 Certificazioni per un packaging sostenibile

  1. ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale
  2. EPD – Environmental Product Declaration
  3. LCA – Life Cycle Assessment – ISO 14040 – ISO 14044
  4. Carbon Footprint di Prodotto – ISO/TS 14067 – PAS 2050
  5. Water Footprint – ISO 14046

Sistema di gestione ambientale ISO 14001

Conseguire la certificazione ISO 14001, Sistema di Gestione ambientale, permette all’impresa di dimostrare la conformità alle norme richieste.

Il sistema di gestione ISO 14001, infatti, fornisce una serie di procedure e norme per stabilire una politica ambientale interna.

Certificazione EPD Environmental Product Declaration

La certificazione dei prodotti con l’EPD rappresenta un altro modo utile per dimostrare la conformità degli imballaggi alle norme dell’UE.

L’EPD, Environmental Product Declaration (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) è una dichiarazione che permette di sottolineare l’impatto ambientale che un prodotto ha durante il suo intero ciclo di vita.

Il Life Cycle Assessment – LCA – ISO 14040 – ISO 14044

La norma ISO 14040 valuta e interpreta gli impatti ambientali di un prodotto o servizio durante tutto il suo ciclo di vita con il Life Cycle Assessment (LCA). Mentre, la norma ISO 14044 specifica i requisiti e fornisce le linee guida per la valutazione del Life Cycle Assessment (LCA).

In forte espansione a livello nazionale e internazionale, lo studio della Life Cycle Assessment rappresenta uno strumento strategico di sviluppo e miglioramento nella filiera del packaging sostenibile, riuscendo ad identificare gli stati del ciclo di vita del prodotto nei quali intervenire.

Carbon Footprint di Prodotto – ISO/TS 14067

La Carbon Footprint di prodotto (CFP) serve a misurare l’impatto delle emissioni di CO2 di un prodotto o dell’impresa, sui cambiamenti climatici.

Per calcolare la Carbon Footprint serve quantificare tutte le emissioni del prodotto lungo il suo ciclo di vita, dalle materie prime allo smaltimento.

Quali sono i vantaggi per l’azienda?

  • Dimostrazione d’impegno nella riduzione delle emissioni GHG
  • Soddisfare l’attenzione sempre più green degli stakeholders
  • Espandere il proprio business
  • Maggiore possibilità di accedere a incentivi e bandi

Water Footprint – ISO 14046

Di fronte all’accelerazione del processo di esaurimento delle risorse naturali diventa fondamentale, per le imprese di ogni settore, valutare l’impatto ambientale del prodotto lungo tutto il ciclo di vita attraverso la misurazione della quantità di acqua utilizzata nei processi produttivi.

La norma ISO 14046, meglio conosciuta come “Water Footprint” o impronta idrica, rappresenta lo strumento ideale per guidare le imprese verso la sostenibilità della gestione delle risorse idriche.

Come avere un packaging sostenibile?

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