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Il D.lgs 81/08, Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, prevede l’obbligo di sorveglianza sanitaria per l’azienda, qualora si presentino rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore. Il Medico Competente ricopre un ruolo importante nell’ambito della tutela della salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Il Covid-19 ha evidenziato i dubbi e i quesiti che riguardano la medicina del lavoro e il ruolo del medico in azienda.

Verificare l’idoneità al lavoro e psico-fisiche dei dipendenti, la valutazione dei rischi, visite preventive e periodiche, visita del luogo di lavoro, analisi di laboratorio e tutela aziendale.

Per fare chiarezza, abbiamo raccolto le principali domande che ci vengono fatte sul servizio.

Chi nomina il medico competente?

Secondo l’art. 2 D.lgs 81/08, il medico competente viene nominato dal datore di lavoro, con cui collabora ai fini della valutazione dei rischi, effettuare la sorveglianza sanitaria e tutti gli altri compiti indicati nel decreto.

Il Medico Competente può essere:

  • Dipendente del datore di lavoro
  • Dipendente o collaboratore di una struttura esterna privata
  • Libero professionista

Quando è obbligatorio nominare il Medico Competente?

L’obbligatorietà del medico competente dipende dal tipo di rischio dell’azienda e dalle mansioni che svolgono i lavoratori.

Secondo la normativa, i rischi che obbligano alla nomina del medico competente sono vari, tra i quali i lavori che prevedono:

  • esposizione a sostanze pericolose (chimiche, cancerogene ecc.)
  • movimentazione manuale di carichi o movimenti ripetuti delle braccia
  • lavoratori addetti al videoterminale per almeno 20 ore medie settimanali
  • esposizione ad agenti fisici (come rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, polveri ecc.)
  • esposizione ad agenti biologici
  • lavoro notturno
  • esposizione a radiazioni ionizzanti
  • lavoro in ambienti confinati
  • lavori su impianti elettrici ad alta tensione
  • lavori in altezza

Vedi anche l’assistenza COVID-19 per le aziende

Quali sono gli obblighi e i compiti del Medico Competente?

Il Medico Competente è coinvolto attivamente nel processo di tutela e prevenzione interno all’azienda. In particolare, ha l’obbligo di:

  • effettuare la sorveglianza sanitaria
  • partecipare alla redazione del DVR (e ai suoi adeguamenti)
  • effettuare le visite specialistiche periodiche
  • effettuare i sopralluoghi sul luogo di lavoro
  • partecipare alla riunione sulla sicurezza

In che cosa consiste la sorveglianza sanitaria obbligatoria e in quali momenti va effettuata?

La sorveglianza sanitaria aziendale consiste nell’effettuare visite mediche ed esami clinici, biologici o indagini diagnostiche legate al rischio a cui è esposto il lavoratore.

La norma prevedere:

  • Visita medica preventiva, per verificare l’idoneità al lavoro e alla mansione specifica che il lavoratore andrà a svolgere. Su richiesta del datore di lavoro, la visita medica preventiva può essere svolta in fase preassuntiva
  • Visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprime giudizio sull’idoneità fisica alla mansione. Qualora non sia specificata dalla normativa, la periodicità degli accertamenti viene indicata dal medico competente.
  • Un’ulteriore visita medica, in caso di cambio mansione, per verificare l’idoneità della mansione specifica.
  • Visita medica precedente alla ripresa del lavoro dopo un’assenza per motivi di salute di oltre 60 giorno continuativi

A seguito della visita, il medico competente informa per iscritto il lavoratore/lavoratrice e datore di lavoro sugli esiti del controllo sanitario.

Chi sono i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria?

Secondo il D.lgs 81/08, in caso di rischi, il datore di lavoro deve sottoporre a sorveglianza sanitaria:

  • i lavoratori con qualsiasi tipo di contratto
  • i soci lavoratori
  • gli associati in partecipazione
  • soggetti in tirocinio formativo o di orientamento

Quando la sorveglianza sanitaria è obbligatoria?

  • Nei casi previsti dalla normativa vigente
  • Qualora sia richiesta, in relazione ai rischi, dal datore di lavoro o dal medico competente

In alcuni casi, l’obbligatorietà della sorveglianza sanitaria viene definita da un’accurata valutazione del rischio. Non sempre è possibile definire l’obbligo di sorveglianza sanitaria in maniera assoluta, ma bisogna considerare e valutare l’insieme di fattori e rischi.

La sorveglianza sanitaria, prima che un obbligo, è una forma di tutela per l’azienda e i suoi lavoratori.

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Il Medico Competente ha l’obbligo di visitare gli ambienti di lavoro?

Nell’art. 25, comma 1, lettera l, del D.Lgs 81/08 è scritto che il medico competente:

“visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dall’annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi”

Sanzioni per mancata nomina del Medico Competente

La mancata nomina e menzione nel documento di valutazione dei rischi è punita con un’ammenda che va da 1.644 € a 6.576 €, e con l’arresto da 2 a 4 mesi.


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