Negli ultimi anni, la sensibilità dei consumatori verso i prodotti di origine animale è cresciuta esponenzialmente. Non si cerca più solo un alimento “sicuro”, ma un prodotto che rispetti standard etici elevati. La Certificazione Benessere Animale è lo strumento che permette agli allevatori e alle industrie alimentari di dimostrare in modo oggettivo il rispetto della dignità degli animali e la qualità della vita negli allevamenti.
In questa guida vedremo cos’è questo standard, quali sono i criteri di valutazione e perché affidarsi a Just Consulting per intraprendere questo percorso di valorizzazione.
Cos’è la Certificazione Benessere Animale?
La certificazione si basa su standard rigorosi (spesso riferiti allo schema ClassyFarm del Ministero della Salute o allo standard SQNBA – Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale) che valutano le condizioni di vita degli animali negli allevamenti.
Il concetto cardine è quello delle “cinque libertà” codificate dal Farm Animal Welfare Council:
- Libertà dalla fame e dalla sete
- Libertà dai disagi ambientali (comfort termico e fisico)
- Libertà dal dolore, dalle ferite e dalle malattie
- Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali della specie
- Libertà dalla paura e dallo stress
Per approfondire: tutto sulla certificazione benessere animale
A chi si rivolge la Certificazione Benessere Animale?
Questo standard è fondamentale per tutti gli attori della filiera zootecnica che desiderano distinguersi sul mercato:
- Aziende agricole e allevamenti: bovini, suini, avicoli, ovicaprini
- Macelli e centri di lavorazione: per garantire il mantenimento degli standard durante il trasporto e la macellazione
- Industrie alimentari: che utilizzano materie prime di origine animale (latte, carne, uova) e vogliono certificare i propri fornitori
- GDO (Grande Distribuzione Organizzata): per rispondere alle richieste dei consumatori finali
I vantaggi della Certificazione Benessere Animale
- Differenziazione e valore del brand
Il claim “Benessere Animale Certificato” in etichetta è un potente driver d’acquisto. Permette di giustificare un posizionamento di prezzo premium e di fidelizzare i consumatori più attenti.
- Accesso ai contributi pubblici (PAC e PSR)
Molte regioni italiane e i piani nazionali prevedono premialità e finanziamenti specifici per gli allevamenti che dimostrano livelli di benessere superiori ai minimi di legge tramite certificazione.
- Miglioramento della produttività
È dimostrato che un animale meno stressato e in salute produce meglio e di più (es. maggior qualità del latte o resa della carne), riducendo drasticamente l’uso di farmaci e antibiotici.
- Risposta alla “Antibiotico-Resistenza”
La certificazione spesso si accompagna a un monitoraggio rigoroso del consumo di farmaci, un tema critico per la salute pubblica globale.
I Criteri di valutazione del sistema
Per ottenere la certificazione, l’allevamento viene sottoposto a una valutazione basata su indicatori oggettivi, suddivisi generalmente in quattro aree:
- Management aziendale e personale: formazione degli operatori e gestione delle emergenze
- Strutture e attrezzature: spazio disponibile, qualità delle lettiere, ventilazione e illuminazione
- Stato sanitario: assenza di patologie, corretta gestione dei trattamenti farmacologici
- Indicatori diretti sull’animale (Animal Based Measures): stato di pulizia, condizione corporea (BCS) e comportamento sociale
Come ottenere la Certificazione Benessere Animale
Il passaggio a un allevamento certificato richiede un cambio di mentalità e una gestione precisa dei dati:
- Audit Preliminare (Gap Analysis): valutazione iniziale dello stato dell’allevamento rispetto agli standard ClassyFarm o SQNBA
- Piano di Miglioramento: identificazione degli interventi necessari (strutturali o gestionali) per raggiungere il punteggio di conformità
- Formazione degli Operatori: corsi specifici sulla gestione etica e tecnica degli animali
- Gestione Documentale: supporto nella raccolta e organizzazione dei dati richiesti per l’audit di certificazione
- Assistenza in fase di Certificazione: supporto costante fino al rilascio del certificato da parte dell’Ente Terzo