La nuova edizione della norma CEI 11-27 2025, pubblicata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) nell’ottobre 2025, introduce aggiornamenti rilevanti nella gestione dei lavori elettrici e nella definizione delle figure PES, PAV e PEI.

Le modifiche non riguardano solo aspetti formali, ma incidono direttamente su ruoli operativi, responsabilità del datore di lavoro e criteri di idoneità del personale che opera su impianti elettrici, anche in presenza di tensione.

Il quadro normativo si inserisce nel contesto del D.Lgs. 81/2008 (testo unico sicurezza), che già disciplina la sicurezza nei lavori elettrici e prevede che determinate attività possano essere svolte solo da personale qualificato e formalmente riconosciuto.

Nel 2026 il tema della formazione sulla sicurezza è stato inoltre interessato dalle novità introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2026, che ha aggiornato criteri e modalità formative per aziende e lavoratori.

Per le aziende questo significa una cosa precisa: rivedere procedure, nomine e formazione non è più opzionale, ma un elemento centrale per garantire conformità normativa e sicurezza operativa.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro:

    • cosa cambia con la CEI 11-27 2025
    • chi può svolgere lavori elettrici e sotto tensione
    • come vengono definiti PES, PAV e PEI
    • quali sono le responsabilità del datore di lavoro

Cos’è la norma CEI 11-27 2025

La CEI 11-27 2025 è la norma tecnica di riferimento per l’esecuzione in sicurezza dei lavori su impianti elettrici e delle attività svolte in prossimità di parti attive.

La norma si applica non solo agli interventi elettrici diretti, ma anche a molte lavorazioni non elettriche che si svolgono in prossimità di linee, apparecchiature o cavi non adeguatamente protetti, dove può essere presente un rischio elettrico.

La nuova edizione, pubblicata nell’ottobre 2025 ed entrata in vigore dal 1° novembre 2025, aggiorna le definizioni delle figure coinvolte, rivede alcuni aspetti operativi e introduce nuovi allegati informativi dedicati ai pericoli dell’arco elettrico e alla gestione delle emergenze.

In particolare, vengono meglio definiti:

  • i ruoli di PES, PAV, PEI e persona comune
  • le modalità di organizzazione e gestione dei lavori elettrici
  • le distanze di lavoro e le condizioni operative in sicurezza

Chi gestisce manutenzioni, quadri elettrici e interventi sul campo è quindi tenuto ad applicare correttamente la norma, definendo ruoli e procedure coerenti con la CEI 11-27 2025.

PES, PAV e PEI: significato e differenze

La normativa CEI 11-27 2025 definisce in modo chiaro le figure professionali coinvolte nei lavori elettrici, introducendo la classificazione tra PES, PAV e PEI, fondamentale per la gestione della sicurezza nei lavori su impianti elettrici.

Una classificazione sbagliata del personale può diventare un problema grave di sicurezza sul lavoro, organizzazione e responsabilità aziendale in quanto non tutti gli addetti che operano su quadri, impianti o manutenzioni elettriche possono svolgere le stesse attività.

Una corretta attribuzione dei ruoli è essenziale per garantire la sicurezza sul lavoro elettrico e la conformità normativa aziendale.

PES (Persona Esperta): significato e ruolo

La PES (Persona Esperta) è un lavoratore con istruzione, conoscenze ed esperienza tali da consentirgli di analizzare i rischi elettrici e di evitare i pericoli connessi all’elettricità.

Nel contesto della CEI 11-27 2025, la PES può svolgere lavori elettrici fuori tensione e in prossimità di parti attive non protette.

Ha inoltre la responsabilità di organizzare il lavoro e supervisionare i lavoratori PAV, contribuendo alla gestione della sicurezza negli interventi su impianti elettrici.

PAV (Persona Avvertita): significato e ruolo

La PAV (Persona Avvertita) è un lavoratore informato e formato sui rischi elettrici, istruito da una PES o da personale esperto.

La PAV è una figura centrale nella gestione dei lavori elettrici CEI 11-27, in particolare nelle attività in prossimità di parti attive e nei lavori fuori tensione.

La PAV, pur essendo formata e informata sui rischi elettrici, non possiede lo stesso livello di autonomia della PES e opera sempre sotto supervisione o controllo di personale esperto.

PEI (Persona Idonea ai lavori sotto tensione): significato e ruolo

La PEI (Persona Idonea ai lavori sotto tensione) è un lavoratore a cui il datore di lavoro riconosce formalmente l’idoneità a operare sotto tensione in bassa tensione.

La CEI 11-27 2025 specifica inoltre che l’idoneità ai lavori sotto tensione deve essere periodicamente rivalutata, soprattutto in caso di inattività prolungata.

La PEI corrisponde alla qualifica apicale per i lavori sotto tensione e può essere una PES o una PAV a cui il datore di lavoro ha formalmente riconosciuto l’idoneità operativa.

Chi può lavorare sotto tensione

Non tutti i lavoratori che operano su impianti elettrici possono eseguire lavori sotto tensione.

La normativa CEI 11-27 2025 chiarisce che tali attività sono consentite esclusivamente a personale formalmente qualificato come PEI, nominato dal datore di lavoro.

Limiti normativi

I lavori sotto tensione rientrano nel campo di applicazione della norma fino a:

  • 1.000 Volt in corrente alternata
  • 1.500 Volt in corrente continua

Per tensioni superiori si applica la norma CEI 11-15, dedicata ai lavori elettrici ad alta tensione.

Rientrano spesso in questa categoria attività come:

  • misure elettriche su impianti attivi
  • verifiche strumentali
  • prove funzionali
  • interventi su quadri o componenti non disalimentabili

Requisiti di idoneità

Per operare sotto tensione è necessario:

  • formazione specifica sui lavori elettrici
  • addestramento pratico documentato
  • valutazione di esperienza e affidabilità
  • idoneità riconosciuta formalmente dal datore di lavoro

Chi nomina PES, PAV e PEI: ruolo del datore di lavoro

L’attribuzione corretta della condizione di Persona Esperta e Persona Avvertita è a carico del Datore di lavoro, che deve formalizzarla per iscritto e riferirla alle specifiche tipologie di lavori elettrici che il lavoratore deve a svolgere. Lo stesso vale per l’idoneità ai lavori sotto tensione in bassa tensione, cioè la condizione di PEI, che deve essere attestata dal datore di lavoro sulla base di formazione, esperienza, affidabilità, idoneità psicofisica e reale capacità di operare in sicurezza.

Il datore di lavoro deve anche verificare nel tempo che esperienza, addestramento e idoneità del lavoratore restino coerenti con le attività svolte.

Le novità della CEI 11-27 2025

La nuova edizione della CEI 11-27 2025 introduce aggiornamenti importanti nella gestione della sicurezza nei lavori elettrici.

Aggiornamenti su ruoli e definizioni

La norma rafforza la definizione di PES, PAV, PEI e persona comune, chiarendo in modo più preciso ruoli, responsabilità e limiti operativi.

Arco elettrico e sicurezza

Viene introdotta una maggiore attenzione al rischio di arco elettrico (arc flash), con nuovi allegati informativi dedicati alla prevenzione e alla gestione dell’emergenza.

La norma introduce inoltre aggiornamenti sulle distanze di lavoro e sulle procedure operative in sicurezza, con l’obiettivo di ridurre il rischio di contatto diretto o indiretto con parti in tensione.

La norma introduce inoltre nuovi allegati informativi dedicati alla gestione delle emergenze elettriche e alle procedure operative in caso di rischio elettrico.

Rivalutazione idoneità PEI

L’idoneità ai lavori sotto tensione deve essere rivalutata periodicamente, soprattutto in caso di mancata attività prolungata, per garantire l’effettiva capacità operativa del lavoratore.

Formazione PES PAV PEI: cosa cambia nel 2025/2026

La formazione al personale addetto ai lavori elettrici per PES, PAV e PEI rappresenta un elemento centrale della CEI 11-27 2025.

Il corso fornisce conoscenze teoriche, procedure operative per i lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione, conoscenze in merito alla gestione dei ruoli operativi e all’uso corretto dei dispositivi di protezione. criteri di sicurezza e addestramento sui rischi elettrici. È responsabilità del datore di lavoro valutare se il lavoratore possiede effettivamente esperienza, affidabilità e capacità pratica coerenti con le attività da svolgere. 

Si può riassumere confermando che per diventare PES, PAV o PEI l’attestato certifica la formazione, ma la qualifica viene attribuita formalmente dal datore di lavoro, tramite apposita la nomina formale, previa adeguata valutazione di esperienza, capacità pratica e tipologia di attività da svolgere.

Le aziende devono inoltre verificare che la formazione generale dei lavoratori sia aggiornata e coerente con quanto previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2026.

Aggiornamento periodico

La norma 2025 ribadisce che la formazione è un processo continuo, prevedendo l’aggiornamento periodico almeno ogni 5 anni, con una durata minima di 4 ore. 

Obbligo di addestramento pratico

La formazione deve includere una parte pratica obbligatoria: viene rafforzato il peso della componente pratica, con simulazioni operative, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di terza categoria e prove di gestione dell’emergenza elettrica.

L’addestramento pratico deve includere attività come:

  • simulazioni operative
  • esercitazioni su impianti o quadri elettrici
  • utilizzo corretto dei DPI di terza categoria
  • gestione di situazioni di emergenza elettrica

Modalità di formazione

La formazione può essere erogata:

  • in presenza
  • in videoconferenza sincrona

Non è ammessa la modalità e-learning asincrona per i corsi PES PAV PEI.

Cosa rischia il datore di lavoro 

La responsabilità tecnica e giuridica nei lavori elettrici resta in capo al datore di lavoro, che è tenuto a garantire che le attività siano affidate a personale realmente idoneo e adeguatamente formato.

Nomina formale e valutazione reale delle competenze

Il datore di lavoro deve attribuire formalmente le qualifiche di PES, PAV e PEI, documentando le nomine in modo scritto.

Bisogna fare attenzione perché non è sufficiente ritenere che un attestato basti da solo a coprire ogni responsabilità: se un lavoratore non è adeguatamente qualificato ed opera su un impianto o sotto tensione, oltre all’eventuale errore del singolo operatore bisogna considerare le ricadute sull’organizzazione aziendale, sulla scelta del personale e sul controllo esercitato da chi ha il dovere di prevenire il rischio.

La formazione da sola non è sufficiente: è necessario valutare affidabilità e capacità operative reali del lavoratore.

Rischi organizzativi e giuridici

La nuova CEI 11-27 2025 insiste sul fatto che il datore di lavoro deve dunque valutare esperienza, caratteristiche personali e capacità concreta di gestione delle attività affidate. 

Se la valutazione viene effettuata in maniera superficiale, in caso di infortunio o controllo degli Enti preposti possono essere contestate attribuzione impropria della qualifica, organizzazione difettosa del lavoro, carenza di vigilanza, procedure inadeguate e mancata verifica dell’idoneità reale dell’operatore.

Se il datore di lavoro attribuisce non coerentemente PES, PAV o PEI, oppure organizza i lavori elettrici senza personale idoneo e senza procedure corrette, aumenta sia il rischio di infortunio sia l’esposizione a responsabilità organizzative e giuridiche.

Una valutazione non corretta può dunque comportare:

  • attribuzione impropria delle qualifiche
  • carenze organizzative nella sicurezza
  • responsabilità in caso di infortuni sul lavoro elettrico

Le figure chiave della gestione: RI, URL e PL

La norma CEI 11-27 2025 rivede l’organizzazione del lavoro distinguendo chi ha la responsabilità dell’impianto e chi sovraintende all’esecuzione del lavoro:

  • RI (Responsabile dell’Impianto): è la persona designata alla gestione e alla sicurezza dell’impianto elettrico durante l’attività lavorativa.
  • URL (Unità Responsabile dell’Impianto): è l’unità organizzativa, l’ente o il soggetto che ha la responsabilità complessiva dell’impianto elettrico nell’ambito della sua disponibilità ed esercizio in sicurezza.
  • PL (Preposto ai Lavori): è la persona che sul campo guida e sovraintende all’esecuzione pratica del lavoro, verificando che le attività siano svolte secondo le procedure di sicurezza previste

5 consigli utili per essere in regola con PES, PAV e PEI

  • Mappare chi svolge davvero lavori elettrici o attività in prossimità

Non bisogna considerare solo gli elettricisti, ma anche manutentori, tecnici interni e addetti che accedono a quadri, impianti o aree con rischio elettrico.

  • Verificare formazione svolta e aggiornamenti periodici

Occorre verificare chi già frequentato il corso PES, PAV e PEI e se è necessario l’aggiornamento. La formazione deve essere coerente, in maniera continuativa nel tempo, con le attività realmente affidate.

  • Controllare che le nomine siano scritte 

Oltre agli attestati il datore di lavoro deve verificare che le attribuzioni di PES, PAV e l’idoneità PEI siano state formalizzate per iscritto e siano allineate alle mansioni concrete del lavoratore.

  • Verificare chi può operare sotto tensione e a quali condizioni

L’azienda deve verificare chi sia realmente idoneo ai lavori sotto tensione, per quali attività e con quali limiti operativi.

  • Aggiornare procedure, DPI e organizzazione del lavoro elettrico

L’azienda deve verificare le corrette procedure per lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione, la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale DPI corretti e che ci sia una chiara definizione dei ruoli durante l’intervento.

Domande frequenti su CEI 11-27 2025 PES PAV PEI

A quale tipologia di lavori si applica la Norma CEI 11-27?

La Norma CEI 11-27 si applica a tutti i lavori elettrici eseguiti fuori tensione, sotto tensione o in prossimità di parti attive non protette, estendendosi anche alle attività di natura non elettrica che comportano un rischio di contatto o scarica elettrica.

A cosa servono le norme CEI?

Le norme CEI servono a definire i requisiti tecnici e le buone prassi per progettare, realizzare e mantenere impianti elettrici a regola d’arte, garantendo la sicurezza degli operatori e la conformità alla legge.

Chi può ottenere la qualifica PEI?

La qualifica PEI può essere attribuita dal datore di lavoro a una PES o PAV ritenuta idonea ai lavori sotto tensione.

Ogni quanto va aggiornato il corso PES PAV PEI?

La formazione deve essere aggiornata almeno ogni 5 anni.

È possibile svolgere il corso PES PAV PEI online?

La CEI 11-27 2025 consente formazione in videoconferenza sincrona ma non in e-learning asincrono.

Chi nomina PES PAV e PEI?

La nomina viene formalizzata dal datore di lavoro sulla base di formazione, esperienza e idoneità del lavoratore.

Corsi PES PAV PEI: come ottenere la formazione

La formazione PES PAV PEI CEI 11-27 2025 è fondamentale per operare in sicurezza nei lavori elettrici.

I corsi forniscono:

  • conoscenze teoriche sulla normativa CEI 11-27
  • procedure operative per lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione
  • utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI)
  • gestione dei ruoli operativi e delle responsabilità

Il percorso formativo deve sempre essere integrato da un addestramento pratico coerente con le mansioni svolte.

Adeguarsi alla nuova CEI 11-27 2025 significa migliorare sicurezza, organizzazione e conformità nei lavori elettrici.

Per aziende e datori di lavoro, formazione e corretta attribuzione delle qualifiche PES, PAV e PEI rappresentano oggi elementi fondamentali nella gestione del rischio elettrico.

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