La certificazione Global GAP rappresenta oggi lo standard leader a livello mondiale per il settore primario. Per le aziende agricole che mirano a collaborare con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e ad approcciare i mercati internazionali, questo schema è sia un attestato di qualità che un vero e proprio requisito commerciale.

In questo articolo approfondiremo cos’è la certificazione Global GAP, quali sono i suoi vantaggi e come ottenerla per valorizzare la produzione agricola in ottica di sostenibilità e sicurezza.

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Cos’è la certificazione Global GAP?

Lo standard Global GAP (Good Agricultural Practices) definisce le “Buone Pratiche Agricole” volte a garantire la sicurezza alimentare, il benessere dei lavoratori, la salute degli animali e la tutela dell’ambiente.

Nato dall’iniziativa di importanti catene della GDO europea (originariamente come EurepGAP), questo protocollo si applica all’intero processo produttivo, seguendo l’approccio “from farm to fork” (dal campo alla tavola). L’obiettivo è minimizzare l’impatto ambientale delle attività agricole e ridurre l’uso di sostanze chimiche, garantendo al contempo un prodotto finale sicuro per il consumatore.

Tutto sulla certificazione Global GAP

A chi si rivolge la certificazione Global GAP?

Il protocollo Global GAP è destinato principalmente alle aziende della produzione primaria. Nello specifico, si rivolge a:

  • settore ortofrutticolo: coltivazione di frutta e ortaggi
  • florovivaismo: produzione di fiori e piante ornamentali
  • materiale di propagazione vegetale: gestione di semi e vivai

Perché ottenere la certificazione Global GAP? I vantaggi

Implementare questo standard non significa solo adempiere a una richiesta dei buyer, ma intraprendere un percorso di ottimizzazione aziendale.

  • accesso alla GDO e ai mercati esteri: senza il certificato Global GAP, l’accesso agli scaffali dei principali retailer mondiali è spesso precluso
  • garanzia di sicurezza e tracciabilità: assicura la piena rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera, riducendo i rischi legati a contaminanti
  • sostenibilità ambientale: promuove l’uso efficiente delle risorse naturali e una gestione responsabile dei fitofarmaci
  • efficienza operativa: aiuta a standardizzare i processi, riducendo gli sprechi e migliorando la gestione delle risorse aziendali

Estendere la certificazione: i moduli GRASP e SPRING

Per rispondere alle crescenti richieste di etica e sostenibilità, Global GAP offre dei moduli aggiuntivi (add-on) che integrano lo standard principale:

  1. Modulo GRASP

Il modulo GRASP si focalizza sulla responsabilità sociale. Valuta la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, coprendo aspetti come i diritti umani, i salari e la tutela dei minori. È uno strumento fondamentale per dimostrare ai consumatori e ai partner commerciali l’impegno etico dell’azienda.

  1. Modulo SPRING

In un contesto di mutamenti climatici, l’add-on SPRING certifica l’uso responsabile e sostenibile delle risorse idriche (acqua di irrigazione e falde acquifere). Dimostrare una gestione idrica responsabile eleva l’azienda a partner d’eccellenza per le filiere attente ai criteri ESG (Environmental – Social – Governance).

Come ottenere la certificazione Global GAP?

Il percorso verso la certificazione richiede una pianificazione strutturata:

  1. analisi preliminare: valutazione del divario tra lo stato attuale dell’azienda e i requisiti dello standard
  2. implementazione del sistema: adeguamento delle strutture, formazione del personale e redazione della documentazione necessaria
  3. audit di certificazione: un ente accreditato effettua l’ispezione in azienda. È previsto anche un audit non annunciato per verificare la costanza del rispetto delle norme
  4. mantenimento: il certificato ha validità annuale e richiede audit di sorveglianza periodici per il rinnovo

FAQ Certificazione Global GAP

La certificazione Global GAP è obbligatoria? La certificazione Global GAP non è obbligatoria per legge ma è, di fatto, un requisito vincolante per chi desidera esportare o fornire la Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

Quanto tempo occorre per ottenerla? In base alla complessità aziendale, il processo richiede generalmente tra i 6 e i 12 mesi.

Per quanto tempo è valida? Ha una validità di tre anni, ma è soggetta ad audit di sorveglianza annuali obbligatori per il mantenimento.

 

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