La Circolare n. 674 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del 15 gennaio 2026 introduce chiarimenti fondamentali sulla prevenzione incendio per bar e ristoranti, distinguendoli dai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo e ridefinendo quando scatta l’obbligo di pratica antincendio. Lo scopo è assicurare l’applicazione delle norme di prevenzione incendio, aiutando le imprese a definire in modo strutturato le attività di sicurezza antincendio.
Cos’è la circolare 674/2026 e perché è importante
La Circolare fornisce indirizzi uniformi ai Comandi dei vigili del fuoco per il corretto inquadramento, ai fini della prevenzione incendio, delle attività di bar e ristorazione. L’obiettivo è armonizzare le interpretazioni sul territorio, riducendo difformità nei controlli e chiarendo quando un esercizio di somministrazione si avvicina, per caratteristiche e rischio, a un locale di pubblico spettacolo.
La Circolare richiama il quadro normativo vigente in materia di prevenzione incendio e sicurezza sul lavoro, evidenziando l’integrazione tra obblighi antincendio e tutela dei lavoratori. In questo modo, gli operatori possono adottare misure tecniche e organizzative coerenti con il livello di rischio effettivo, evitando sia sottovalutazioni sia sovradimensionamenti degli adempimenti.
Prevenzione incendio: quando bar e ristoranti sono soggetti
La Circolare 674/2026 chiarisce che i bar e i ristoranti, in linea generale, non sono automaticamente soggetti ai controlli di prevenzione incendio solo in quanto attività di somministrazione. L’assoggettabilità scatta al verificarsi di specifiche condizioni, legate soprattutto alla presenza di impianti rilevanti (ad esempio potenza termica complessiva oltre determinate soglie), al numero di occupanti e alle caratteristiche dei locali.
Un passaggio importante riguarda la distinzione tra “lavoratori” e “occupanti” totali, concetto che incide sul calcolo dell’affollamento e quindi sulla valutazione del rischio incendio e sulle soglie normative. La circolare definisce criteri più chiari per capire quando un bar o ristorante deve essere trattato, ai fini della prevenzione incendio, come attività assimilabile ai locali di pubblico spettacolo, ad esempio in presenza di intrattenimento, spettacoli o significativi aumenti di affollamento.
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Differenze con i locali di pubblico spettacolo
Uno dei punti chiave del documento è la distinzione tra semplici attività di somministrazione e locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, che hanno regole di prevenzione incendio più stringenti. La Circolare fornisce indicazioni pratiche per stabilire quando l’attività di bar/ristorazione – magari con musica, eventi o spazi per il ballo – raggiunge una configurazione tale da rientrare negli ambiti tipici del pubblico spettacolo.
Questa chiarezza consente di progettare e gestire gli spazi con una strategia di prevenzione incendio proporzionata, evitando sia l’errata classificazione verso il basso sia un eccesso di vincoli non giustificati. Per esempio, un ristorante con musica di sottofondo e un affollamento contenuto può essere trattato diversamente rispetto a un locale con palco, eventi periodici e significativi picchi di presenze.
Impatti operativi per i titolari di bar e ristoranti
Per i titolari di bar e ristoranti, la Circolare 674/2026 rappresenta un’occasione per verificare l’inquadramento della propria attività ai fini della prevenzione incendio, anche in prospettiva di ampliamenti o cambi di uso degli spazi. Grazie ai nuovi indirizzi, è possibile pianificare interventi tecnici (esodo, impianti, sistemi di controllo) e organizzativi (procedure di emergenza, formazione, registri) più coerenti con la reale esposizione al rischio.
Verso una prevenzione incendio più consapevole
Nel complesso, la Circolare 674/2026 è un passo avanti verso una prevenzione incendio più consapevole e proporzionata nel settore dei servizi di somministrazione. Concentrando l’attenzione sulle reali condizioni di rischio – affollamento, impianti, configurazione degli spazi, presenza di intrattenimento – il sistema consente di tutelare meglio persone e attività, evitando oneri non necessari.
Per realtà come bar, ristoranti, lounge bar ed esercizi misti, conoscere e applicare correttamente questi indirizzi significa trasformare la prevenzione incendio da obbligo burocratico a leva strategica di gestione e valorizzazione dell’attività.