L’entrata in vigore della Legge 29 dicembre 2025, n. 198 – conversione, con modifiche, del D.L. 159/2025, il cosiddetto “Decreto Salute e sicurezza sul lavoro” – ha segnato un punto di svolta per la sicurezza sul lavoro in Italia. Il provvedimento è entrato in vigore il 31 dicembre 2025, data dalla quale le aziende sono chiamate a una gestione ancora più rigorosa e digitale della prevenzione sui posti di lavoro.

Il Decreto, inoltre, prevede un rafforzamento dell’attività ispettiva da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro a tutela della sicurezza: tra le misure si cita la possibilità per l’INL di assumere a tempo indeterminato 300 ispettori nel triennio 2026-2028 e l’incremento di 100 unità per il Comando dei Carabinieri tutela lavoro.

In questo contesto, è fondamentale per le imprese non farsi trovare impreparate. La conformità normativa deve tradursi in una gestione precisa del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e, nello specifico, della valutazione rischio incendio. Con l’aumento della forza ispettiva, disporre di una documentazione tecnica aggiornata, coerente con lo stato reale dei luoghi e allineata alle ultime disposizioni di legge, diventa cruciale per evitare pesanti sanzioni e assicurare la continuità operativa.

Per approfondire: Squadra di emergenza: Primo soccorso e Antincendio

Cos’è la valutazione rischio incendio e a cosa serve?

Che cosa si intende per valutazione del rischio?

In termini generali, la valutazione del rischio è il processo di analisi documentata di tutti i pericoli presenti in azienda, volta a identificare le misure di prevenzione e protezione adeguate a ridurre la probabilità di un evento dannoso.

Che cos’è la valutazione del rischio incendio?

Nello specifico, la valutazione rischio incendio è un’analisi tecnica obbligatoria per tutte le attività con lavoratori, parte integrante del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), atta ad individuare i possibili pericoli e la probabilità dello scoppio di un incendio. Si tratta dello strumento attraverso cui il datore di lavoro può analizzare il rischio incendio presente in azienda e stabilire le conseguenti misure di sicurezza antincendio da adottare.

A cosa serve la valutazione del rischio incendio?

La valutazione rischio incendio serve a:

  • identificare i pericoli localizzando dove e come potrebbe svilupparsi un incendio e quali beni potrebbero essere esposti a tale rischio
  • determinare la quantità e la tipologia degli occupanti esposti al rischio incendio
  • definire le adeguate misure di prevenzione (come la gestione sicura delle sostanze infiammabili, la manutenzione degli impianti) e protezione (come vie di fuga, estintori) al fine di ridurre i rischi
  • pianificare l’emergenza stabilendo come evacuare l’edificio e come intervenire (es. tramite l’utilizzo di estintori o idranti)

Da leggere: Prevenzione incendio: linee guida per bar e ristoranti

Chi effettua la valutazione rischio incendio?

L’obbligo ricade sul Datore di Lavoro: è una responsabilità non delegabile, come previsto dal D.Lgs 81/08.

Chi redige, esegue e valuta il rischio incendio?

Sebbene la responsabilità sia del Datore di Lavoro, la stesura tecnica viene affidata a:

Come gestire il rischio incendio?

Il rischio incendio si gestisce mettendo in campo diverse azioni:

  • formando la squadra di emergenza con corsi antincendio e corsi primo soccorso
  • redigendo il Piano di Emergenza ed Evacuazione, previsto dal D.Lgs. 81/08, in modo da individuare cosa fare in caso di pericolo, stabilire i ruoli per la gestione dell’emergenza, quali sono le vie di fuga
  • effettuando con regolarità annuale la prova di evacuazione, ovvero un’esercitazione pianificata per testare i tempi di reazione dei lavoratori di un’azienda in situazioni di pericolo e capire se sanno come comportarsi in caso di emergenza

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Affianchiamo le aziende nella gestione della sicurezza degli ambienti di lavoro e, con particolare riferimento al rischio incendio, offriamo:

  • servizio di sopralluogo: un’analisi tecnica presso i locali aziendali per valutare il rischio incendio
  • supporto per il CPI (Certificato Prevenzione Incendi): un documento che attesta la conformità alle normative antincendio in vigore. La sua funzione principale è certificare che sono state adottate tutte le misure di sicurezza necessarie per prevenire l’insorgenza di incendi e garantire l’incolumità delle persone in caso di emergenza
  • controllo dell’avvenuta manutenzione
  • corsi di formazione per addetti antincendio e per addetti primo soccorso

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