Scopri le certificazioni aziendali più richieste
Le certificazioni aziendali possono rappresentare un importante strumento per attestare la qualità, la sicurezza e la conformità dei processi e delle attività aziendali.
La UNI/PdR 192:2026 introduce un modello strutturato per la gestione della conciliazione tra vita familiare e lavoro e per il sostegno al benessere delle famiglie all’interno delle aziende. Pubblicata da UNI ed entrata in vigore il 14 aprile 2026, la prassi definisce requisiti e criteri attraverso i quali le aziende possono organizzare, attuare, monitorare e migliorare nel tempo le proprie politiche in materia di genitorialità, responsabilità di cura, flessibilità lavorativa e benessere delle persone.
L’aspetto distintivo della UNI/PdR 192 è l’approccio sistemico: la conciliazione vita-lavoro non viene considerata soltanto come un insieme di iniziative di welfare aziendale, ma viene inserita all’interno di un vero e proprio Sistema di Gestione, con obiettivi, responsabilità, indicatori e attività di monitoraggio. Per le imprese questo significa poter strutturare e rendere verificabili le politiche rivolte alle persone e, attraverso una valutazione di conformità di terza parte, intraprendere il percorso verso la certificazione UNI/PdR 192:2026.
La nuova prassi assume inoltre particolare rilevanza per le imprese interessate alle agevolazioni per la certificazione UNI/PdR 192, che comprendono misure di sostegno all’assistenza tecnica e ai costi della prima certificazione. Nel corso dell’articolo vedremo quindi che cos’è la UNI/PdR 192, a chi si applica, quali requisiti prevede, come funziona il percorso di certificazione e quali contributi e agevolazioni sono disponibili.
Che cos’è la UNI/PdR 192:2026 e a chi si applica?
La UNI/PdR 192:2026 – Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro – Requisiti per il benessere delle famiglie è una Prassi di Riferimento UNI che definisce requisiti e modalità di gestione per le organizzazioni che intendono strutturare le proprie politiche a sostegno della conciliazione tra vita familiare e lavoro. La UNI/PdR 192 non è una norma tecnica nazionale né una norma ISO: è un documento UNI che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise tra i soggetti che hanno partecipato alla sua elaborazione. Il suo obiettivo è fornire alle aziende un modello attraverso il quale trasformare le iniziative dedicate alla conciliazione e al benessere delle famiglie in un sistema organizzato, misurabile e orientato al miglioramento continuo.
La UNI/PdR 192 può essere adottata da aziende di diverse dimensioni e forme giuridiche. La prassi prevede infatti la possibilità di richiedere la certificazione per aziende private di qualsiasi dimensione e forma giuridica e, compatibilmente con il quadro normativo vigente, anche per organizzazioni pubbliche. L’applicazione riguarda quindi sia le PMI sia le aziende di maggiori dimensioni, con criteri di valutazione proporzionati alle caratteristiche dell’organizzazione. Il campo di applicazione non riguarda soltanto le imprese che hanno già sviluppato programmi strutturati di welfare aziendale: il modello può essere utilizzato anche per mettere a sistema politiche e strumenti già presenti, individuando eventuali aree di miglioramento. La UNI/PdR 192 definisce inoltre un modello strutturato con requisiti e criteri di valutazione e prevede la possibilità di sottoporre il sistema a una valutazione di conformità di terza parte da parte di un Organismo di Certificazione accreditato ai fini della certificazione.
Quali aziende possono adottarla?
La UNI/PdR 192 è pensata per aziende private di qualsiasi dimensione e forma giuridica e può trovare applicazione anche nel settore pubblico, compatibilmente con il quadro normativo vigente. Per un’azienda, quindi, l’interesse verso la prassi non dipende esclusivamente dalla dimensione o dalla quantità di iniziative di welfare già attivate, ma dalla volontà di strutturare un sistema per la gestione della conciliazione vita-lavoro, definendo politiche, obiettivi, responsabilità e modalità di monitoraggio coerenti con i requisiti previsti.
Quali sono i requisiti della UNI/PdR 192?
La UNI/PdR 192:2026 richiede alle aziende di adottare un approccio strutturato alla conciliazione tra vita familiare e lavoro, superando la logica delle singole iniziative di welfare. Il modello prevede infatti l’integrazione delle politiche di conciliazione all’interno di un Sistema di Gestione, attraverso una politica dedicata, l’analisi del contesto e dei bisogni delle persone, la definizione di obiettivi, responsabilità e azioni, il monitoraggio dei risultati e il miglioramento continuo. La valutazione prende inoltre in considerazione specifici indicatori e KPI, che consentono di verificare in modo misurabile l’efficacia delle politiche adottate dall’organizzazione.
Le 7 aree della UNI/PdR 192
I requisiti della prassi si articolano in sette aree di valutazione, che permettono di considerare la conciliazione vita-lavoro da prospettive diverse e complementari. La prima riguarda l’organizzazione del lavoro e la flessibilità oraria e spaziale, includendo strumenti come la flessibilità degli orari, il lavoro agile o il telelavoro e le diverse modalità di organizzazione dei tempi e degli spazi di lavoro. La seconda area è dedicata al supporto alla maternità, mentre la terza riguarda il supporto alla genitorialità, con attenzione anche alla partecipazione dei padri ai congedi e alle politiche di rientro al lavoro. La quarta area considera il supporto agli impegni di cura e le esigenze dei caregiver. La quinta riguarda salute e benessere, comprendendo iniziative e servizi rivolti al benessere delle persone e delle loro famiglie. La sesta prende in esame il sostegno economico e i servizi per le famiglie, dove possono rientrare anche strumenti di welfare aziendale, convenzioni e servizi dedicati. La settima area, infine, riguarda lo sviluppo professionale e la continuità di carriera, con particolare attenzione agli effetti che le responsabilità familiari e i periodi di congedo possono avere sul percorso professionale.
Il Sistema di Gestione e i KPI
La caratteristica centrale della UNI/PdR 192 è l’inserimento delle politiche di conciliazione all’interno di un sistema organizzativo strutturato. L’organizzazione deve definire una politica per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, individuare responsabilità e modalità di coinvolgimento delle persone, analizzare il proprio contesto e i bisogni rilevanti, stabilire obiettivi e pianificare le azioni necessarie per raggiungerli. Il sistema prevede inoltre il monitoraggio attraverso indicatori e KPI, verifiche periodiche, attività di audit e riesame da parte della direzione, in un’ottica di miglioramento continuo. La prassi richiede quindi che le politiche adottate siano supportate da elementi verificabili e che l’organizzazione sia in grado di monitorarne nel tempo l’attuazione e l’efficacia. Non è quindi sufficiente disporre di singoli benefit o iniziative di welfare aziendale: è necessario inserirli, quando pertinenti, all’interno di un sistema coerente di politiche, obiettivi, responsabilità, azioni e indicatori.

Come funziona la certificazione UNI/PdR 192:2026?
La certificazione UNI/PdR 192:2026 consente all’organizzazione di sottoporre il proprio Sistema di Gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro a una valutazione di conformità di terza parte. Il percorso parte dalla verifica della situazione esistente e dalla definizione degli eventuali interventi necessari per allineare l’organizzazione ai requisiti della prassi. L’obiettivo non è quindi soltanto predisporre la documentazione richiesta, ma dimostrare che il sistema è stato effettivamente implementato, viene applicato e dispone di modalità strutturate per il monitoraggio e il miglioramento.
Dalla gap analysis all’audit di certificazione
Il percorso può iniziare con un assessment iniziale e una gap analysis, utili per confrontare le politiche, i processi e gli strumenti già presenti in azienda con i requisiti della UNI/PdR 192. Questa analisi permette di individuare i requisiti già soddisfatti, le eventuali carenze, gli indicatori disponibili e quelli da sviluppare, oltre alla documentazione e alle responsabilità organizzative da definire o aggiornare. Una volta individuati i gap, l’organizzazione può procedere con l’implementazione del Sistema di Gestione, l’attuazione delle azioni previste e il monitoraggio dei relativi KPI. Prima della verifica di terza parte può essere svolto un audit interno per valutare il livello di preparazione dell’organizzazione. La fase successiva consiste nella valutazione dell’organismo di certificazione, che verifica la conformità del sistema ai requisiti applicabili della prassi.
Quanto costa la certificazione UNI/PdR 192?
Il costo della certificazione UNI/PdR 192 non è un importo fisso valido per tutte le aziende, ma dipende dalle caratteristiche dell’azienda e dalle modalità con cui viene organizzato il percorso di valutazione. Tra gli elementi da considerare rientrano la dimensione e la complessità dell’organizzazione, oltre alle attività necessarie per preparare e sottoporre il Sistema di Gestione alla valutazione di conformità. Al costo della certificazione possono inoltre aggiungersi le eventuali attività di consulenza, formazione e supporto necessarie per implementare il sistema. Per la prima certificazione sono previste specifiche agevolazioni pubbliche, secondo le condizioni e i limiti stabiliti dalla misura vigente, che possono contribuire a sostenere i costi del percorso.
Quali contributi sono disponibili per la UNI/PdR 192?
Per le imprese interessate alla certificazione UNI/PdR 192:2026 sono previste specifiche agevolazioni per sostenere il percorso di adozione e certificazione. Il programma promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia, dal Dipartimento per le Pari Opportunità e da Unioncamere mette a disposizione risorse complessive pari a 7,5 milioni di euro e prevede interventi destinati sia all’assistenza tecnica e all’accompagnamento tecnico-gestionale sia alla copertura dei costi relativi al rilascio della prima certificazione. Le domande possono essere presentate a partire dal 21 settembre 2026, secondo le modalità e i requisiti stabiliti dalla documentazione ufficiale della misura. Per approfondire le opportunità di finanziamenti e incentivi disponibili per le imprese, scriveteci.
Quanto vale il contributo e cosa finanzia?
Il contributo per la certificazione UNI/PdR 192 può arrivare fino a 12.000 euro per impresa, in funzione della dimensione aziendale e nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal programma. Le agevolazioni possono riguardare l’assistenza tecnica e l’accompagnamento tecnico-gestionale necessari per preparare l’organizzazione al percorso, oltre ai costi sostenuti per il rilascio della prima certificazione. È inoltre previsto, alle condizioni stabilite dall’Avviso, un incremento di 450 euro del contributo destinato ai servizi di certificazione per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, possiedono già la certificazione UNI/PdR 125:2022 e/o la certificazione Family Audit, destinato alla copertura dei costi di sorveglianza per il mantenimento di tali certificazioni nel periodo previsto dalla misura. Trattandosi di un’agevolazione pubblica, importi, requisiti e modalità di accesso devono essere verificati sulla documentazione ufficiale aggiornata prima della presentazione della domanda.
Chi può richiedere le agevolazioni e come?
L’accesso ai contributi UNI/PdR 192 è subordinato al possesso dei requisiti previsti dal programma e alla presentazione della domanda secondo le procedure stabilite. Per accedere alla misura è inoltre previsto un test di autovalutazione online, secondo le modalità indicate nella documentazione ufficiale del programma. La gestione a sportello rende opportuno verificare per tempo i requisiti di ammissibilità, la documentazione necessaria, le spese agevolabili e la disponibilità delle risorse. Prima di avviare il percorso è quindi importante verificare le condizioni previste dalla misura vigente e valutare quali attività di assistenza tecnica e quali costi di certificazione possano effettivamente rientrare nell’agevolazione.
La UNI/PdR 192 prevede un esonero contributivo?
La UNI/PdR 192:2026 è collegata anche a un’ulteriore misura di sostegno diversa dai contributi destinati alla certificazione. Secondo quanto riportato da UNI, il DL 62/2026, convertito nella Legge 112/2026, prevede per le imprese in possesso della certificazione un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1%, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per impresa, per gli anni 2026, 2027 e 2028. L’agevolazione contributiva è quindi distinta dai contributi previsti per sostenere i costi della prima certificazione e deve essere applicata nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa vigente e delle eventuali disposizioni attuative. Prima di considerare l’esonero nella pianificazione dei costi aziendali è pertanto necessario verificare i requisiti effettivamente applicabili all’impresa e le modalità operative previste.
UNI/PdR 192 e UNI/PdR 125: quali sono le differenze?
La UNI/PdR 192:2026 e la UNI/PdR 125:2022 sono due prassi di riferimento con ambiti di applicazione differenti, anche se presentano alcuni elementi di contatto e possono essere integrate all’interno dei sistemi organizzativi aziendali. La UNI/PdR 192 è focalizzata sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro e sul benessere delle famiglie, mentre la UNI/PdR 125 riguarda la parità di genere e la gestione delle politiche aziendali finalizzate a promuovere l’equità e le pari opportunità. Le due prassi non sono quindi equivalenti e la certificazione secondo una non sostituisce quella prevista dall’altra.
La UNI/PdR 192 considera aspetti quali la genitorialità, le responsabilità di cura, la flessibilità nell’organizzazione del lavoro, il welfare e la continuità professionale. La UNI/PdR 125 si concentra invece sulla parità di genere all’interno dell’organizzazione, attraverso specifici criteri e indicatori relativi alle politiche aziendali e ai processi organizzativi. Per questo motivo, un’azienda già certificata secondo la UNI/PdR 125 non può considerare automaticamente soddisfatti i requisiti della UNI/PdR 192.
Le due prassi possono tuttavia essere valutate in un’ottica integrata. Per un’organizzazione che dispone già della certificazione UNI/PdR 125, alcuni processi, responsabilità, documenti e modalità di verifica possono costituire una base utile per affrontare anche il percorso previsto dalla UNI/PdR 192, riducendo per quanto possibile le duplicazioni. L’integrazione concreta deve essere valutata in relazione ai requisiti applicabili e alle modalità previste per la valutazione di conformità.
Come preparare l’azienda alla UNI/PdR 192?
Preparare l’azienda alla UNI/PdR 192:2026 significa verificare innanzitutto quanto le politiche e i processi già presenti siano coerenti con i requisiti della prassi e quali interventi siano necessari per completare il Sistema di Gestione. Un’organizzazione può infatti disporre già di strumenti di flessibilità, misure di welfare, politiche per la genitorialità o iniziative a supporto dei caregiver senza avere ancora un sistema strutturato e documentato. Per questo motivo, prima di introdurre nuove misure è utile partire dall’analisi di ciò che l’azienda già applica, individuare eventuali carenze e definire un piano di intervento proporzionato alle proprie caratteristiche.
Gap analysis: cosa verificare prima della certificazione
La gap analysis UNI/PdR 192 consente di confrontare la situazione esistente con i requisiti della prassi e di individuare le aree che richiedono un adeguamento. L’analisi può riguardare le politiche di conciliazione già adottate, le responsabilità interne, le procedure, la documentazione disponibile, gli strumenti di welfare aziendale, le misure per genitori e caregiver e gli indicatori già utilizzati dall’organizzazione. Particolare attenzione deve essere dedicata alla disponibilità dei KPI e delle evidenze necessarie a dimostrare l’attuazione delle politiche e il monitoraggio dei risultati. Sulla base dei gap individuati è quindi possibile definire le azioni necessarie, aggiornare o predisporre la documentazione, assegnare le responsabilità e organizzare le attività di monitoraggio e verifica.
Per un’azienda che deve affrontare il percorso per la prima volta, il supporto di un consulente può essere utile per tradurre i requisiti della UNI/PdR 192 in processi, obiettivi e strumenti concretamente applicabili all’organizzazione. L’attività può comprendere l’assessment iniziale e la gap analysis, la definizione o l’implementazione del Sistema di Gestione, il supporto nella predisposizione della documentazione, l’individuazione dei KPI, la formazione e sensibilizzazione del personale, gli audit interni e la preparazione alla verifica dell’organismo di certificazione.
Per le aziende che dispongono già di altri sistemi di gestione o della certificazione UNI/PdR 125, il percorso può inoltre essere valutato in un’ottica integrata, verificando quali processi, responsabilità, documenti e strumenti già presenti possano essere utilizzati anche per soddisfare i requisiti della UNI/PdR 192. L’integrazione consente, quando applicabile, di evitare duplicazioni e di gestire in modo coordinato gli elementi comuni ai diversi sistemi.
Scopri le certificazioni aziendali più richieste
Le certificazioni aziendali possono rappresentare un importante strumento per attestare la qualità, la sicurezza e la conformità dei processi e delle attività aziendali.
Come può supportarti Just Consulting?
Just Consulting può affiancare le aziende interessate alla UNI/PdR 192:2026 nelle diverse fasi del percorso, dall’analisi iniziale alla preparazione alla certificazione. Il supporto può comprendere assessment e gap analysis, implementazione del Sistema di Gestione, definizione di obiettivi e KPI, predisposizione e revisione della documentazione, formazione e sensibilizzazione del personale, audit interni e preparazione alla verifica dell’organismo di certificazione. Il percorso può essere personalizzato in base al livello di maturità dell’organizzazione e integrato, quando opportuno, con sistemi di gestione o certificazioni già presenti. Se vuoi verificare quanto la tua azienda è già allineata ai requisiti della UNI/PdR 192:2026 e quali interventi sono necessari per affrontare il percorso di certificazione, puoi richiedere una valutazione a Just Consulting.